Durante l’estate cambiano le abitudini quotidiane: alimentazione, ritmi, routine di igiene orale.

Questi cambiamenti, anche se temporanei, possono influire sulla salute dei denti senza che ce ne accorgiamo.

Al rientro, è importante fare attenzione ai segnali e riprendere le corrette abitudini.

Più zuccheri e bevande acide

Gelati, bibite, cocktail e snack frequenti sono tipici dell’estate.

Il consumo aumentato di zuccheri e sostanze acide può favorire:

  • formazione di placca
  • rischio di carie
  • erosione dello smalto

Routine meno regolare

In vacanza è facile trascurare la routine quotidiana:
lavaggi meno frequenti o meno accurati possono incidere sulla salute orale.

Anche pochi giorni possono fare la differenza nel tempo.

Maggiore sensibilità dentale

Il consumo di cibi e bevande fredde può evidenziare una sensibilità già presente.

Questo può essere un segnale di:

  • smalto indebolito
  • gengive ritirate
  • micro-lesioni

Accumulo di placca e tartaro

Una pulizia meno costante favorisce l’accumulo di placca, che nel tempo può trasformarsi in tartaro.

Questo aumenta il rischio di infiammazioni gengivali.

Perché fare un controllo a settembre

Settembre è il momento ideale per:
✔ valutare eventuali cambiamenti
✔ rimuovere placca e tartaro
✔ prevenire problemi più complessi

Un controllo permette di ripartire con una base di salute orale corretta.

Conclusione

L’estate può lasciare piccoli segni sulla salute dei denti, spesso invisibili inizialmente.

Intervenire al rientro è la scelta migliore per mantenere il sorriso sano nel tempo.

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Molti problemi dentali non nascono da eventi improvvisi, ma da piccole abitudini quotidiane che, nel tempo, possono compromettere la salute orale.

Spesso si tratta di gesti apparentemente innocui, ma ripetuti ogni giorno possono causare danni a smalto e gengive.

Ecco le 5 abitudini più comuni da evitare.

1. Spazzolare i denti con troppa forza

Una pressione eccessiva durante lo spazzolamento non migliora la pulizia.
Al contrario, può causare:

  • usura dello smalto
  • recessione gengivale
  • sensibilità dentale

La tecnica corretta prevede movimenti delicati e costanti.

2. Consumare frequentemente bevande acide

Bibite gassate, succhi e bevande energetiche contengono acidi che possono indebolire lo smalto.

Il consumo frequente aumenta il rischio di erosione dentale.

3. Non usare il filo interdentale

Lo spazzolino da solo non riesce a raggiungere tutti gli spazi tra i denti.

Il filo interdentale è fondamentale per prevenire:

  • carie interdentali
  • infiammazioni gengivali

4. Digrignare i denti (bruxismo)

Molte persone digrignano i denti, soprattutto di notte, senza accorgersene.

Questo può causare:

  • usura dei denti
  • tensione muscolare
  • problemi articolari

5. Rimandare i controlli dentali

Aspettare il dolore per andare dal dentista è uno degli errori più comuni.

I controlli periodici permettono di individuare i problemi nelle fasi iniziali, evitando trattamenti più complessi.

La salute orale dipende anche dalle abitudini quotidiane.
Piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza nel tempo.

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Malocclusioni nei bambini: cosa sono

Le malocclusioni sono alterazioni dell’allineamento dei denti e della chiusura delle arcate dentali.
Possono comparire già in età precoce e, se non trattate, influenzare la crescita e la funzionalità della bocca.

Segnali precoci da non sottovalutare

Alcuni segnali possono indicare la presenza di una malocclusione:

  • respirazione orale
  • difficoltà nella masticazione
  • denti storti o affollati
  • succhiamento del pollice prolungato
  • problemi di pronuncia

Individuare questi segnali in tempo permette di intervenire in modo più semplice ed efficace.

Quando intervenire

La prima visita ortodontica è consigliata già intorno ai 6-7 anni.

In questa fase è possibile:

  • guidare la crescita ossea
  • prevenire problemi più complessi
  • ridurre la necessità di trattamenti futuri invasivi

Perché è importante la prevenzione

Intervenire precocemente significa:

✔ trattamenti più semplici
✔ tempi più brevi
✔ risultati migliori

La prevenzione in ortodonzia è fondamentale per garantire uno sviluppo armonico del sorriso.

Conclusione

Le malocclusioni nei bambini non vanno ignorate.
Un controllo precoce può fare la differenza nel tempo.

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Come cambia la salute orale dopo i 50 anni

Con l’avanzare dell’età il nostro organismo cambia, e anche la salute orale può richiedere attenzioni diverse.

Dopo i 50 anni è importante prestare maggiore attenzione alla prevenzione e ai controlli odontoiatrici, perché alcune condizioni possono diventare più frequenti.

Conoscere questi cambiamenti permette di mantenere denti e gengive sani più a lungo.

Cambiamenti naturali nel tempo

Con il passare degli anni possono verificarsi alcune modifiche fisiologiche nel cavo orale, tra cui:

• maggiore usura dello smalto dentale
• recessione gengivale
• aumento della sensibilità dentale
• maggiore rischio di malattie gengivali

Questi cambiamenti non significano necessariamente che i denti diventeranno fragili, ma indicano che è importante adottare una routine di prevenzione più attenta.

Salute gengivale e parodontite

Dopo i 50 anni aumenta la probabilità di sviluppare malattie gengivali, come la parodontite.

Questa patologia può compromettere i tessuti che sostengono il dente e, se non trattata, può portare alla perdita dentale.

I segnali da non sottovalutare includono:

• sanguinamento gengivale
• gengive che si ritirano
• alito cattivo persistente
• mobilità dei denti

Controlli regolari dal dentista permettono di individuare eventuali problemi nelle fasi iniziali.

Secchezza orale

Un altro cambiamento che può comparire con l’età è la riduzione della produzione di saliva, spesso associata anche all’assunzione di alcuni farmaci.

La saliva svolge un ruolo fondamentale nella protezione dei denti, perché aiuta a neutralizzare gli acidi e a limitare la proliferazione batterica.

Una bocca più secca può quindi aumentare il rischio di carie e infiammazioni gengivali.

L’importanza dei controlli periodici

Dopo i 50 anni diventa ancora più importante:

• effettuare visite di controllo regolari
• mantenere una corretta igiene orale quotidiana
• sottoporsi a sedute di igiene professionale
• monitorare eventuali protesi o restauri dentali

Queste attenzioni permettono di preservare la funzionalità della bocca e la qualità della vita.

Un sorriso sano a ogni età

Prendersi cura della salute orale significa proteggere non solo i denti, ma anche il benessere generale.

Con una corretta prevenzione è possibile mantenere un sorriso sano e funzionale anche negli anni successivi.

Parodontite: segnali iniziali da non ignorare

La parodontite è una patologia infiammatoria cronica che colpisce i tessuti di supporto dei denti — gengiva, legamento parodontale e osso alveolare — e rappresenta una delle principali cause di perdita dentale negli adulti.

Spesso questa condizione si sviluppa lentamente e nelle fasi iniziali può manifestarsi con sintomi lievi o poco evidenti. Proprio per questo motivo è fondamentale conoscere i segnali precoci e intervenire tempestivamente.

Una diagnosi precoce e un corretto trattamento possono infatti rallentare o arrestare la progressione della malattia, preservando la salute del sorriso nel tempo.


Cos’è la parodontite

La parodontite è un’infiammazione cronica dei tessuti che sostengono il dente. È generalmente la conseguenza di una gengivite non trattata.

Il processo inizia con l’accumulo di placca batterica, una pellicola composta da batteri e residui alimentari che si deposita sulla superficie dei denti e lungo il margine gengivale.

Se la placca non viene rimossa con una corretta igiene orale, può mineralizzarsi trasformandosi in tartaro, una sostanza dura che favorisce ulteriormente la proliferazione batterica.

Con il tempo i batteri possono penetrare sotto la gengiva, provocando infiammazione e danneggiando progressivamente i tessuti di supporto del dente.


I segnali iniziali della parodontite

Nelle fasi iniziali la parodontite può presentare sintomi lievi che spesso vengono sottovalutati.

Tra i segnali più comuni troviamo:

  • sanguinamento gengivale durante lo spazzolamento
  • gengive arrossate o gonfie
  • alito cattivo persistente
  • gengive che tendono a ritirarsi
  • denti che appaiono più lunghi del normale
  • lieve sensibilità dentale

In alcuni casi può comparire anche una sensazione di fastidio durante la masticazione.

È importante non ignorare questi sintomi e sottoporsi a una valutazione odontoiatrica per individuare eventuali problemi nelle fasi iniziali.


Quando la malattia progredisce

Se non trattata, la parodontite può progredire nel tempo causando danni sempre più significativi ai tessuti di supporto del dente.

L’infiammazione cronica può portare a:

  • formazione di tasche parodontali (spazi tra gengiva e dente)
  • perdita di osso alveolare
  • mobilità dentale
  • nei casi più avanzati, perdita del dente

La progressione della malattia può essere lenta ma continua, ed è proprio per questo che i controlli periodici dal dentista svolgono un ruolo fondamentale nella prevenzione.


Fattori di rischio

Diversi fattori possono aumentare il rischio di sviluppare parodontite o favorirne la progressione.

Tra i principali:

  • scarsa igiene orale
  • fumo
  • predisposizione genetica
  • diabete non controllato
  • cambiamenti ormonali
  • stress
  • alcune patologie sistemiche

Anche abitudini come il bruxismo o una dieta squilibrata possono contribuire indirettamente alla salute dei tessuti gengivali.


Diagnosi e trattamento

La diagnosi di parodontite avviene attraverso una visita odontoiatrica accurata durante la quale il dentista valuta:

  • lo stato delle gengive
  • la presenza di tasche parodontali
  • la quantità di tartaro
  • eventuali segni di perdita ossea tramite esami radiografici

Il trattamento varia in base allo stadio della malattia e può includere:

  • sedute di igiene orale professionale
  • rimozione del tartaro sopra e sotto gengiva
  • trattamenti specifici per le tasche parodontali
  • controlli periodici di mantenimento

L’obiettivo è ridurre la carica batterica, controllare l’infiammazione e preservare il più possibile i tessuti di supporto del dente.


L’importanza della prevenzione

La prevenzione rimane lo strumento più efficace per proteggere la salute gengivale.

Alcune semplici abitudini possono fare la differenza:

  • lavare i denti almeno due volte al giorno
  • utilizzare filo interdentale o scovolini
  • sottoporsi a sedute di igiene professionale regolari
  • effettuare controlli periodici dal dentista

Individuare precocemente eventuali segnali di infiammazione gengivale permette di intervenire prima che la situazione evolva in parodontite.


Prendersi cura delle gengive significa proteggere il sorriso

La salute delle gengive è fondamentale per mantenere denti stabili e funzionali nel tempo.

Prestare attenzione ai primi segnali e affidarsi a controlli periodici consente di prevenire complicazioni e preservare la salute orale.

Una bocca sana non è solo una questione estetica, ma una componente essenziale del benessere generale.

La salute orale e la salute generale: quali collegamenti?

Quando si parla di salute orale, spesso si pensa solo ai denti o all’estetica del sorriso. In realtà, la salute della bocca è strettamente collegata al benessere dell’intero organismo.

La cavità orale rappresenta una porta d’ingresso per molti batteri. Se l’igiene orale non è adeguata o se alcune patologie gengivali non vengono trattate, questi microrganismi possono diffondersi e contribuire a processi infiammatori che coinvolgono altre parti del corpo.

Per questo motivo oggi la salute orale è considerata una parte fondamentale della salute generale.

Il ruolo delle gengive nella salute dell’organismo

Le gengive hanno un ruolo essenziale nel mantenere denti e tessuti di supporto sani. Quando però si sviluppano infiammazioni come gengivite o parodontite, i batteri presenti nella placca possono penetrare nei tessuti e, in alcuni casi, entrare nel flusso sanguigno.

Le malattie gengivali non causano solo fastidi locali, ma possono contribuire a uno stato infiammatorio cronico che interessa l’intero organismo.

Ecco perché la prevenzione e il trattamento precoce delle patologie gengivali sono così importanti.

Salute orale e malattie cardiovascolari

Diversi studi scientifici hanno evidenziato una possibile associazione tra malattie gengivali e patologie cardiovascolari.

Le infiammazioni croniche del cavo orale possono favorire la diffusione di batteri nel sangue e contribuire alla formazione di processi infiammatori nelle arterie.

Questo non significa che le malattie gengivali causino direttamente problemi cardiaci, ma mantenere gengive sane può rappresentare un elemento importante per la salute cardiovascolare.

Il legame tra diabete e salute orale

Il rapporto tra diabete e salute orale è bidirezionale.

Le persone con diabete hanno una maggiore predisposizione a sviluppare infezioni gengivali, mentre le malattie parodontali possono rendere più difficile il controllo dei livelli di zucchero nel sangue.

Una corretta igiene orale e controlli regolari dal dentista possono quindi aiutare a gestire meglio entrambe le condizioni.

Gravidanza e salute della bocca

Durante la gravidanza, i cambiamenti ormonali possono rendere le gengive più sensibili e soggette a infiammazioni. Questa condizione è conosciuta come gengivite gravidica.

Per questo motivo è importante mantenere una corretta igiene orale e programmare controlli regolari anche durante questo periodo.

Prendersi cura della salute orale durante la gravidanza contribuisce al benessere della madre e del bambino.

L’importanza della prevenzione

La prevenzione rimane il modo più efficace per proteggere sia la salute orale sia quella generale.

Alcune buone abitudini quotidiane possono fare la differenza:

  • lavare i denti almeno due volte al giorno
  • utilizzare filo interdentale o scovolino
  • effettuare sedute di igiene professionale periodiche
  • sottoporsi a controlli regolari dal dentista

Questi gesti semplici aiutano a prevenire infiammazioni gengivali e altre problematiche che potrebbero influire anche sulla salute dell’organismo.

Un sorriso sano è parte della salute generale

La bocca non è un sistema isolato, ma parte integrante del nostro corpo. Prendersene cura significa contribuire al benessere complessivo.

Controlli periodici e una buona igiene orale permettono di prevenire problemi e mantenere denti e gengive sani nel tempo.

La salute del sorriso è quindi molto più di una questione estetica: è un investimento nel proprio benessere.

Come scegliere lo spazzolino giusto e la giusta routine per l’igiene orale

Una corretta igiene orale quotidiana è fondamentale per mantenere denti e gengive in salute e prevenire carie, gengiviti e altre patologie del cavo orale.
La prevenzione inizia a casa, ogni giorno, attraverso gesti semplici ma svolti nel modo corretto.

Quale spazzolino scegliere

Lo spazzolino ideale dovrebbe avere setole morbide, in grado di rimuovere la placca senza danneggiare lo smalto o irritare le gengive.
La testina deve essere proporzionata alla bocca, così da raggiungere facilmente tutte le superfici dentali, comprese quelle posteriori.
Uno spazzolino troppo duro o con setole usurate può provocare recessioni gengivali e sensibilità dentale.

Come spazzolare correttamente i denti

I denti andrebbero spazzolati almeno due volte al giorno, per circa due minuti, utilizzando movimenti delicati e controllati.
È importante inclinare leggermente lo spazzolino verso la gengiva ed eseguire movimenti verticali o circolari, evitando pressioni eccessive.
Ogni superficie del dente – esterna, interna e masticatoria – deve essere pulita con attenzione.

L’importanza del filo interdentale

Lo spazzolino da solo non basta.
Il filo interdentale consente di rimuovere residui di cibo e placca negli spazi tra un dente e l’altro, zone difficilmente raggiungibili.
Il suo utilizzo quotidiano contribuisce in modo significativo alla prevenzione delle infiammazioni gengivali.

Il ruolo dell’igiene professionale

Anche con una buona routine domiciliare, nel tempo si formano depositi che solo una pulizia professionale può eliminare.
Sedute periodiche di igiene orale e controlli regolari permettono di mantenere la bocca sana e di individuare precocemente eventuali problemi.

Prendersi cura del proprio sorriso ogni giorno è il modo migliore per evitare trattamenti più complessi in futuro.

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Bruxismo: stringi i denti… ma solo di giorno?

Scopri cos’è, perché succede e cosa puoi fare per proteggere il tuo sorriso

Cos’è il bruxismo?

Il bruxismo è un disturbo caratterizzato dal digrignamento o serramento involontario dei denti, che può avvenire di notte (bruxismo notturno) o durante il giorno (bruxismo diurno).

Molte persone non si accorgono di soffrirne, finché non compaiono i primi segnali:
– Dolore alla mandibola al risveglio
– Mal di testa muscolo-tensivo
– Sensibilità dentale
– Usura dei denti
– Rumori notturni riferiti dal partner

Si tratta di un problema più comune di quanto si pensi, e non va sottovalutato, perché può causare danni permanenti ai denti e all’articolazione temporo-mandibolare.

Perché si digrignano i denti?

Le cause del bruxismo possono essere multifattoriali:

Stress e ansia: sono i principali fattori scatenanti. Il bruxismo è spesso una valvola di sfogo inconscia per tensioni emotive accumulate.
Malocclusioni dentarie: quando i denti non chiudono bene, il cervello può attivare movimenti anomali per cercare un equilibrio.
Alcuni farmaci o sostanze stimolanti (caffeina in eccesso, nicotina, antidepressivi) possono accentuare il disturbo.
Fattori neurologici o genetici: meno comuni, ma possibili.

Quali sono le conseguenze?

Se non trattato, il bruxismo può causare:

  • Usura e frattura dei denti
  • Dolori mandibolari e cervicali
  • Disturbi all’articolazione temporo-mandibolare (ATM)
  • Ipersensibilità dentale
  • Problemi posturali e tensioni muscolari

Con il tempo, può diventare un problema cronico che impatta negativamente sulla qualità della vita.

Qual è la soluzione?

La gestione del bruxismo parte sempre da una diagnosi professionale. In studio, possiamo valutare:

✔️ Il grado di usura dentale
✔️ La presenza di dolori o tensioni muscolari
✔️ Eventuali malocclusioni
✔️ Abitudini parafunzionali (come mordersi le labbra o spingere la lingua)

Una volta individuato il problema, le soluzioni personalizzate possono includere:

1. Bite notturno personalizzato

È il trattamento più comune. Si tratta di una mascherina trasparente su misura, da indossare durante la notte, che:

✅ Protegge i denti
✅ Riduce la tensione muscolare
✅ Stabilizza l’articolazione mandibolare

Non tutti i bite sono uguali: solo un bite realizzato dal dentista su misura garantisce efficacia e comfort.


2. Interventi ortodontici

Se il bruxismo è legato a una malocclusione importante, può essere utile valutare un trattamento ortodontico per migliorare l’equilibrio tra le arcate.


3. Approccio multidisciplinare

In alcuni casi può essere utile affiancare al percorso odontoiatrico:
– Fisioterapia specifica
– Tecniche di rilassamento o terapia psicologica per gestire lo stress
– Correzione di abitudini scorrette (come la postura)


Consiglio in più: rilassare la mente aiuta anche il sorriso

Il bruxismo è spesso un segnale che il corpo invia per dire: “C’è troppa tensione”.
Ritagliarsi momenti per sé, dormire bene, ridurre stimolanti (caffè, schermo del cellulare prima di dormire), può essere parte della soluzione.

Quando rivolgersi al dentista?

Se:

– Ti svegli spesso con tensioni alla mandibola
– Noti denti consumati, incrinati o che sembrano “più corti”
– Hai frequenti mal di testa o fastidi durante la masticazione
– Sospetti di digrignare i denti (o te lo dice il tuo partner!)

Non aspettare: una visita è il primo passo per proteggere il tuo sorriso.


Vieni a trovarci da Dental Family

Il nostro team valuterà il tuo caso con competenza, attenzione e tecnologie avanzate.
Realizziamo bite su misura, seguiamo i pazienti passo dopo passo e proponiamo soluzioni personalizzate e concrete.

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Allineatori trasparenti: come funzionano davvero e chi è il paziente ideale?

Gli allineatori trasparenti sono una delle soluzioni più moderne, comode ed estetiche per raddrizzare i denti. Sempre più persone li scelgono perché permettono di ottenere risultati efficaci senza l’uso di bracket o metallo visibile, garantendo comfort e massima discrezione.

Ma come funzionano davvero? E chi può beneficiarne maggiormente?

Come funzionano gli allineatori trasparenti

Gli allineatori sono mascherine sottili e rimovibili, realizzate su misura sulla base della dentatura del paziente. Applicano forze leggere e graduali sui denti, guidandoli lentamente verso la posizione desiderata. Il funzionamento si basa su fasi ben precise:

Scansione digitale e studio del caso

Durante la prima visita si esegue una scansione digitale delle arcate, che permette di creare un modello 3D estremamente preciso della bocca.
Questa tecnologia evita le impronte tradizionali in pasta ed è più confortevole per il paziente.

Progettazione virtuale

Grazie a un software dedicato, il dentista può mostrare in anticipo il percorso di spostamento dei denti e il risultato finale previsto.
Una simulazione utile per comprendere tempi e obiettivi.

Serie di allineatori personalizzati

Il trattamento prevede più mascherine, ognuna progettata per effettuare un piccolo spostamento.
• Si cambiano ogni 1–2 settimane
• Si indossano circa 22 ore al giorno
• Si rimuovono solo per mangiare e lavare i denti

Controlli periodici

Le visite di controllo servono a verificare la corretta progressione e a fornire eventuali nuovi set di allineatori.

Mantenimento finale 

Una volta raggiunto il risultato, si utilizza un retainer (fisso o rimovibile) per mantenere l’allineamento nel tempo.

 I vantaggi principali

Discreti e quasi invisibili
Perfetti per chi lavora a contatto con il pubblico o preferisce una soluzione estetica.

Comodi da indossare
Nessun filo o metallo che irrita guance e gengive.

Removibili
Si tolgono per mangiare o per un’occasione speciale.

Igiene orale più semplice
È possibile lavare denti e allineatori con facilità.

Risultati prevedibili
La simulazione digitale offre una visione chiara del percorso terapeutico.

Chi è il paziente ideale?

Gli allineatori trasparenti sono indicati per:

  • Adulti e adolescenti che desiderano un trattamento discreto
  • Persone che apprezzano la possibilità di rimuovere le mascherine
  • Chi cerca una soluzione confortevole e igienica
  • Pazienti motivati a seguire le istruzioni (indossarli molte ore al giorno)
  • Chi desidera un trattamento personalizzato e gestibile nella routine quotidiana

In tutti i casi, sarà l’odontoiatra a valutare la reale compatibilità in base alla situazione clinica del paziente.

Conclusione

Gli allineatori trasparenti rappresentano un’evoluzione dell’ortodonzia: discreti, comodi e progettati digitalmente, permettono di ottenere un sorriso più allineato senza rinunciare alla libertà quotidiana. Vuoi scoprire se gli allineatori sono adatti a te? Prenota una visita: ti guideremo passo dopo passo verso il percorso migliore per il tuo sorriso.

Sbiancamento dentale: quanto dura davvero? Consigli per mantenere un sorriso bianco più a lungo

Il sorriso è il nostro biglietto da visita, poterne sfoggiare uno luminoso trasmette sicurezza, cura e benessere.

Lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti estetici più richiesti, perché rappresenta un modo veloce e sicuro per schiarire il colore dei denti e migliorarne l’aspetto.

Cos’è lo sbiancamento dentale

Lo sbiancamento dentale è un trattamento professionale progettato per eliminare le macchie e schiarire il colore naturale dei denti, restituendo un sorriso più bianco e luminoso.

Come funziona il nostro sbiancamento professionale a LED

La procedura è semplice, veloce e completamente indolore.
Dopo aver protetto le gengive con una barriera specifica, il dentista applica un gel sbiancante a base di perossido di idrogeno sulla superficie dei denti.
Successivamente viene attivata una luce LED ad alta intensità, che accelera l’azione del gel, favorendo lo sbiancamento dei pigmenti e delle macchie più profonde.

Il trattamento dura circa 45-60 minuti.
Già al termine della seduta i denti appaiono più bianchi, con un effetto naturale e uniforme.

Il tutto avviene in un’unica seduta, in completa sicurezza e sotto controllo medico.
È una procedura indicata per chi desidera un sorriso luminoso in poco tempo, senza ricorrere a trattamenti domiciliari o aggressivi.

Quanto dura lo sbiancamento dentale

La durata del risultato varia in base a diversi fattori, ma in media uno sbiancamento professionale dura dai 12 ai 24 mesi.
Chi mantiene una buona igiene orale e limita il consumo di bevande pigmentate può godere del risultato davvero a lungo.

Dental Family di Fabriano è al tuo fianco per accompagnarti con professionalità nella cura del sorriso. Prenota una visita di controllo o una seduta di igiene professionale e affronta l’autunno con un sorriso forte, sano e luminoso.

Donna con sorriso bianco dopo trattamento di sbiancamento dentale